Spalanchiamo la porta alla speranza…ritorniamo all’Essenziale.

E’ dagli inizi di Marzo che per noi tutta la vita è cambiata. Ci siamo ritrovati dentro un sogno surreale dove le nostre quotidianità sono state sconvolte, dove quello che reputavamo banale e scontato come una stretta di mano ci viene impedito di farlo. Stiamo rinunciando ai nostri cari, ai nostri affetti e alla nostra libertà.

Ma paradossalmente tutto ciò ci sta riportando ad una dimensione umana più reale, si più reale, perché forse si stava vivendo un periodo dove per l’uomo era tutto dovuto e tutto concesso senza limiti. Adesso abbiamo preso consapevolezza che basta un essere di pochi μm (micrometri) e può stravolgere la nostra vita togliendoci tutto, cioè l’altro. Sono sicuro che tutti dentro di noi siamo cambiati! Sono sicuro che non stringeremo più le mani dell’altro con la superficialità di un tempo! Sono convinto che apprezzeremo molto di più le belle passeggiate all’aria aperta, un abbraccio, una birra in compagnia! Abbiamo capito che tutto ciò non è scontato ma è “Grazia”. Questa limitazione di libertà ha cambiato anche il mio rapporto con Dio. Guardandomi indietro posso dire che probabilmente la mia fede era “religiosa” cioè legata molto ai riti, specialmente nei momenti forti (vedi Pasqua). Quest’anno credo di aver vissuto una Quaresima e successivamente una Pasqua guardando più all’Essenziale, più da credente. Non voglio dire che i riti non siano importanti anzi, lo sono e come, ma se ci distraggono dal vero significato sono poco utili.

Credo che non torneremo mai più come prima non perché staremo in una perenne quarantena ma perché siamo cambiati dentro. È come per l’11 Settembre 2001: c’è un mondo prima di quella data e un mondo dopo. Credo che il mondo dopo il coronavirus sarà diverso da quello che abbiamo vissuto fino a poco tempo fa.

Mi auguro che la fase 2 arrivi presto ma che non rovini tutti i sacrifici fatti! Le fasi intermedie sono le più difficoltose e spesso difficili da mantenere. Immaginate una porta: una questione è tenerla chiusa sapendo che non puoi oltrepassarla o tenerla spalancata sapendo benissimo che puoi passare; un’altra è tenerla socchiusa per far passare solo l’aria, la tentazione di spalancarla è forte!

Concludo con questo augurio, che è anche una speranza ed una preghiera, che questo periodo di quarantena ci trasformi in meglio.

Nicola Milazzo

(Ministro Ofs-Adrano)

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